

















Lhasa 06-09-2010
Siamo arrivati ieri dopo un volo di un’ora e mezza sopra un mare di nubi da cui emergevano come scogli in rapida successione, Cho Oyu, Everest, Manaslu e Kangchenjunga, è stato un volo breve ma fantastico. L’aeroporto di Lasha è stato rifatto completamente, moderno (con i finger), pulito e tecnologico. Prima di uscire i controlli sono stati asfissianti, ad alcuni di noi hanno sequestrato le guide turistiche solo perché nel titolo figurava Cina & Tibet, come se fossero due nazioni diverse, e questo il sistema non lo tollera. Ero stato l’ultima volta a Lhasa nel 2000, devo dire che è irriconoscibile, sono stati costruiti vialoni larghissimi lunghissimi molto puliti, con piste ciclabili e numerosi sono i ciclomotori elettrici, sui lati negozi con le grandi firme internazionali. Gli hotel sono aumentati e migliorati nei servizi, il nostro ha addirittura 6 pc nella hall con il collegamento ad internet, ma c’è un piccolo disguido; non riusciamo d aggiornare in nostro blog, credo sia bloccato dal regime essendo una forma di espressione libera… La Lhasa di “sette anni in Tibet”, è diventata una città come tante altre con 700.000 abitanti in prevalenza cinesi, i tibetani purtroppo sono oramai una minoranza. Oggi siamo stati a visitare il palazzo del Potala, l’antica dimora del Delai Lama e del governo tibetano, una visita lunga e molto interessante ma parecchio faticosa. Alcuni di noi, non hanno retto all’odore nauseabondo che emana il grasso di yak che viene bruciato al posto dei ceri, anche il fumo infastidisce gli occhi e dopo poco la voglia di uscire è tanta.
Il tempo sembra voglia volgere al bello e questo ci fa enormemente piacere, non vediamo l’ora di arrivare al campo base.
Un saluto dal Tibet.
edmond



Kathmandu` 02-09-2010
Siamo arrivati ieri sotto una pioggia torrenziale, il monsone è ancora presente. Abbiamo sorvolato il Pakistan coperto da un mare di nubi ed il pensiero è andato a quelle miglia di persone che sotto le nuvole stanno vivendo la grande tragedia delle inondazioni. Manco da qualche anno da Kathmadù, ma, nulla sembra essere cambiato; appena metti fuori il naso dall’aeroporto subito gli odori (non sempre piacevoli) forti ti investono, il traffico è sempre caotico su strade ancora più disastrate e piene di immondizia. I cambiamenti politici di questi ultimi anni con la salita al potere dei maoisti non pare abbiano portato molti miglioramenti. Oggi i ragazzi (Gianluca, Francesco, l’operatore Carlo e gli amici trekker Federico ed Edoardo sono partiti di buon ora per un giro turistico. Io invece, con i referenti dell’agenzia Cho Oyu che ci cura l’organizzazione, ho passato la mattinata a sbrigare le formalità burocratiche: visti per la Cina, sdoganamento del materiale, controllo della lista dei viveri, ecc. ecc. Sembrerebbe che sulle montagne, nonostante il monsone sia stato particolarmente attivo, non ci sia troppa neve e questo, ci fa enormemente piacere, ma aspetto di verificare di persona le reali condizioni della montagna prima di gioire. Le sorprese non mancano mai da queste parti, i cinesi hanno posticipato di un giorno l’unico volo settimanale di collegamento tra KTM e Lasha, per cui, partiremo alla volta del Tibet il 5 di settembre anziché il 4.
Bene, questo è tutto per oggi un saluto dal Nepal.
edmond